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LEA Vet: la medicina veterinaria di base

Anche la sanità veterinaria aspira a vedere riconosciuti i  propri “Lea”, livelli essenziali di assistenza veterinaria, che corrispondono a prestazioni di medicina veterinaria di base: dall'identificazione alla profilassi, dalla diagnostica di base al controllo della riproduzione indesiderata.

Il Progetto Leavet dell’ANMVI - presentato al Ministero della Salute, Regioni, Comuni e Associazioni protezionistiche - prevede l’erogazione in struttura veterinaria privata convenzionata di un pacchetto di prestazioni previste dalla legge  (es.iscrizione in anagrafe) e prestazioni di base legate ad obiettivi di prevenzione veterinaria, con risvolti di salute pubblica (es.zoonosi). Secondo l'ANMVI dovrebbero rientrare nella medicina di base anche le prestazioni di tipo informativo-educativo per la divulgazione di principi di corretta convivenza uomo-animale.

La medicina veterinaria di base si collega anche alla prevenzione del fenomeno dell'abbandono, del randagismo di ritorno, e all'incentivazione delle adozioni dai canili, da intendersi come strategia di sgravio economico per le amministrazioni.

La fattibilita' e la sostenibilita' del progetto, si basa sulla  valorizzazione del patrimonio di esperienza e di dotazione tecnico-strumentale presente nelle strutture veterinarie private: 6.500 autorizzate sul territorio nazionale. L'esperienza e la professionalità clinica del medico veterinario privato può garantire che a prestazioni di livello essenziale, come le sterilizzazioni, si accompagni un contesto di benessere, troppo spesso trascurato quando l'animale non è di proprietà.

In merito sono state presentate due proposte di legge: quella dell’On Gianni Mancuso (PDL), che ricalca il progetto Leavet dell’ANMVI e quella più recente della Senatrice Silvana Amati (PD).