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3. IL MINISTERO DEL WELFARE - Scongiurare il rischio di declassamento

16 Febbraio 2009 -

Non si vuole qui richiamare il dibattito sul nuovo assetto istituzionale dell’attuale Governo, quanto rappresentare la preoccupazione della professione veterinaria, poco tempo dopo la riconosciuta necessità di articolare un proprio Dipartimento di riferimento, nella consapevolezza che le problematiche di questo organismo meritano un assetto strutturale fortemente incisivo sia in termini amministrativi che operativi. In un contesto istituzionale così ampio come quello determinatosi dall’accorpamento di tre dicasteri, preme sottolineare, però, che la professione farà di tutto per non vedere sfumati ruoli e metodi ed essere adeguatamente coinvolta e valorizzata nelle politiche sanitarie del Paese e nelle azioni complessive del Governo (es. riforma degli ordini e dell’università). La richiesta che l'ANMVI rivolge ai Decisori politici è pertanto quella di un forte sostegno alle problematiche di sanità veterinaria, anche a difesa di competenze non rivendicabili da altri dicasteri o da altre categorie professionali. L'ANMVI chiede anche che la rappresentanza attiva dell'associazionismo e delle sue Società scientifiche e culturali venga maggiormente coinvolta. Non si comprende come alcuni organi Istituzionali non ne utilizzino a fondo le potenzialità, ma restino ancorati a vecchi schemi di concertazione che consideravano gli organismi sindacali i soli ed esclusivi (quando non privilegiati) interlocutori.